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Focus rafforza il proprio impegno a favore di un futuro sostenibile per il nostro Pianeta con “Focus For Future”


Focus, il model chief nella divulgazione scientifica per 5,5 milioni di lettori e utenti appassionati, rafforza il pluriennale impegno nei confronti della salvaguardia del Pianeta con Focus For Future, in virtù del quale affianca all’approfondimento dei grandi temi della scienza, della tecnologia e dell’ambiente azioni concrete per sensibilizzare e coinvolgere proattivamente sul territorio la group. 

Una ricca offerta che – attraverso speciali e file sul journal, approfondimenti sul sito e un palinsesto di contenuti e video sui canali social – conferma Focus come la piattaforma multimediale di riferimento a 360° su ambiente e sostenibilità

 “Quanti sacrifici siamo disposti a fare per salvare il Pianeta? Fino a che punto accetteremo di impoverirci e di ridurre alcune comode abitudini?”, si domanda Raffaele Leone, direttore di Focus. “La direzione è solo una. Noi di Focus non smetteremo di indicarla battendo con insistenza sul tasto della difesa dell’ambiente così come seguiremo le innovazioni tecnologiche che verso quella transizione ci aiuteranno ad andare”, sottolinea Raffaele Leone.

 Un impegno quello a favore della sostenibilità che coinvolgerà proattivamente Focus e la sua group in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente: il 5 giugno il model sarà media associate dell’iniziativa realizzata dell’associazione Plastic Free per rimuovere in tutta Italia plastica e rifiuti dall’ambiente. Un appuntamento per compiere un’azione concreta a favore dell’ambiente attraverso il quale Focus coinvolgerà lettori e utenti per contribuire attivamente all’obiettivo comune. 

 In edicola dal 28 maggio un numero speciale del journal dedicato alla sostenibilità nel quale verranno approfonditi i temi centrali per la difesa degli equilibri naturali del Pianeta e del nostro futuro, come il cambiamento climatico e la biodiversità.
Il numero è realizzato in collaborazione con gli studiosi della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, fondata nel 1872 e ancora oggi considerata un laboratorio avanzato per lo studio della biodiversità marina.
I lettori troveranno al suo interno un file, curato dagli scienziati Roberto Danovaro e Ferdinando Boero della Stazione Zoologica, che esamineranno lo stato degli oceani, le misure necessarie per passare a un loro uso sostenibile, le nuove tecnologie che ci permettono di studiare ed esplorare questo “pianeta blu” ricchissimo di vita.
Nel nuovo numero di Focus anche un approfondimento che fotografa lo stato di salute della Terra e del clima con i veri numeri in materia di transizione ecologica, riscaldamento globale, rinnovabili e inquinamento. 

 “Questo Dossier dedicato ai mari – commenta Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine di Napoli – rappresenta un’occasione straordinaria anche per celebrare i 150 dell’istituzione della Stazione Zoologica Anton Dohrn, tra le 10 migliori istituzioni al mondo nell’ambito della biologia marina. La pubblicazione fa il punto sulla situazione della biodiversità, gravemente minacciata dai cambiamenti globali e dall’attività dell’uomo, e ci permette di capire come possiamo proteggerla e salvarla con interventi di protezione, di restauro degli ecosistemi marini, anche per centrare gli obiettivi del PNRR e del Green Deal europeo”.

“Il Dossier, inoltre – continua Danovaro – getta lo sguardo anche sulle sofisticatissime tecnologie in via di sviluppo per l’esplorazione di mari e oceani, fino alle massime profondità, e che competono con le più avanzate tecnologie aerospaziali. Il tutto riguardando a 150 anni di storia e alle prospettive per la ricerca futura. Le Nazioni Unite hanno individuato nei mari e oceani la chiave di volta di un futuro sostenibile dell’umanità e siamo tutti impegnati per rispondere a questa chiamata. Questo bellissimo volume ci permetterà di capire di più su cosa è stato fatto e su cosa verrà fatto nei prossimi anni”.

“La Stazione Zoologica Anton Dohrn – aggiunge Ferdinando Boero, Presidente Fondazione Dohrn, chair della Stazione Zoologica Anton Dohrn – dopo 150 anni, resta all’avanguardia nello studio della biodiversità e degli ecosistemi marini, da pochissimo inseriti nella nostra Costituzione tra i valori fondanti del nostro vivere civile. Focus le dedica un numero speciale, un passo avanti verso una conversione ecologica basata sulla conoscenza, senza la quale la speranza di una transizione ecologica risulterà vana”.

Il lancio di Focus For Future sarà supportato da una campagna promoting, pianificata su print, radio, internet e digital out of dwelling.



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